Fontana di Trevi

19 a.C. – L’Acqua Vergine

Viene costruito l’acquedotto dell’Acqua Vergine per alimentare le Terme di Agrippa, genero dell’imperatore Augusto, ubicate presso il Pantheon e prime a Roma destinate alla pubblica fruizione.

Unica opera idraulica antica di Roma a essere rimasta sempre in funzione, trae la denominazione di Vergine dalla leggenda, tramandata da Frontino e da Plinio il Vecchio, secondo la quale una fanciulla ne indicò le sorgenti ai soldati assetati di Agrippa a Salone, località presso l’ottavo miglio della Via Collatina. La leggenda è rappresentata nel rilievo in alto a destra del prospetto centrale della fontana, realizzato da Andrea Bergondi nel 1762.

537 – I Goti

I Goti distruggono gli acquedotti di Roma, durante l’assedio della città. L’Acquedotto Vergine rimane in funzione per tutto il Medio Evo grazie a vari interventi di ripristino.

Nella pianta delle mura e delle porte di Roma del VI secolo, sono visibili gli accampamenti dei Goti durante l’assedio (da Procopius of Caesarea, History of the Wars. Books V-VI, London-Cambridge (Mass.) 1968)

1414 – Taddeo di Bartolo

La Mostra dell’Acquedotto Vergine, raffigurata nella Veduta di Roma affrescata da Taddeo di Bartolo nell’anticappella della Sala del Mappamondo nel Palazzo Pubblico a Siena.

1453 – Nicolò V

Papa Nicolò V Parentucelli fa sistemare la Mostra dell’Acquedotto Vergine a piazza di Trevi. Dotata di tre bocchette e vasca di raccolta, la mostra era in posizione perpendicolare a quella attuale.

I lavori sono tradizionalmente attribuiti a Leon Battista Alberti e Bernardo Rossellino. (Fontana de Treve fatta costruire da papa Nicolò nel 1453, stampa  di Giovan Domenico Franzini, 1643).

1570 – 18 Fontane

Al termine dei restauri alle condutture idriche, la “Congregazione Cardinalizia sopra le fonti” decide di costruire 18 fontane pubbliche alimentate dall’Acquedotto Vergine negli slarghi della città, tra i quali la Salita di San Sebastianello, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Piazza Navona, Piazza della Rotonda, Piazza San Marco, Campo de’ Fiori.

Il compito di progettare le diramazioni dell’Acquedotto è affidato all’architetto Giacomo Della Porta; la prima fontana a essere costruita è quella in Piazza del Popolo nel 1572, come si vede nell’incisione di Giovan  Battista Falda  del 1665.

1593 – Stampa Antonio Tempesta

La Mostra dell’Acqua Vergine raffigurata nella Pianta di Roma di Antonio Tempesta.

1641 – Bernini

Papa Urbano VIII Barberini incarica Gian Lorenzo Bernini di sistemare la Mostra dell’Acquedotto Vergine. Bernini progetta una grande vasca semicircolare che viene realizzata nella posizione odierna a ridosso degli edifici che successivamente (1728) saranno inglobati in Palazzo Poli.

La piazza assume la fisionomia attuale, come si vede nell’incisione di Lievin Cruyl del 1667.

Il Concorso del 1706

L’Accademia di S. Luca indice un concorso per “la pubblica fonte di detta città con il getto di tre bocche d’acqua distinte e con l’ornato di colonne, statue, iscrizioni e arma”, chiaro riferimento alla Mostra dell’Acquedotto Vergine.

Il primo premio viene assegnato all’architetto Filippo Vasconi di cui si riportano i disegni della pianta e del prospetto.

Il restauro del 1726

Nuovo restauro dell’Acquedotto Vergine. Una lapide posta nella loggia della Mostra dell’Acqua Paola al Gianicolo elenca i nomi delle maggiori utenze dell’Acqua Vergine a tale data.

1728 – Palazzo Poli

Inizia la Costruzione del Palazzo del Duca di Poli.

1728 – Il gruppo statuario di Benaglia

Papa Benedetto XIII Orsini incarica lo scultore Paolo Benaglia di sistemare a fontana la Mostra dell’Acqua Vergine collocando un gruppo di statue dedicate alla Vergine Maria, ma il progetto non viene realizzato perché non piace al nuovo pontefice Clemente XII Corsini.

Gruppo scultoreo destinato probabilmente a decorare la fontana del Benaglia al quale è attribuito.

1732 – Il Progetto di Salvi

Dopo un primo concorso (1730) senza esito, papa Clemente XII indice un nuovo concorso al quale partecipano Luigi Vanvitelli, Ferdinando Fuga, Nicola Salvi, Pietro Bracci, Giovan Battista Maini, Alessandro Galilei.

Tutti i progetti sono giudicati troppo dispendiosi, tranne quello del Salvi che a settembre viene proclamato vincitore. Il pontefice stanzia oltre 17.000 scudi per la costruzione, proventi dal gioco del lotto.

1732-62 – La costruzione

Costruzione della Fontana di Trevi sotto la direzione del progettista Nicola Salvi. Alla sua morte (1751) la direzione dei lavori è affidata a Giuseppe Pannini, architetto dell’Acqua Vergine.

1736 – La medaglia celebrativa

Papa Clemente XII Corsini fa coniare dai fratelli Ermenegildo e Ottone Hamerani la medaglia celebrativa per la realizzazione della fontana. Il verso riproduce il progetto di Salvi.

1762 – L’Inaugurazione

Il 22 maggio Clemente XIII Rezzonico inaugura la Fontana di Trevi (Incisione di Giovan Battista Piranesi, 1773)

1815 – Fontanella degli Innamorati

Viene denunciata la rottura dei due serpenti in marmo bigio della Fontanella degli innamorati ed il furto del condotto interno in piombo.

Restauri del 1879

Si restaurano la gradinata e il parapetto antistanti la fontana e viene eliminato il vecchio abbeveratoio di acqua potabile verso via della Stamperia.

Il restauro del 1956

Primo restauro complessivo della fontana effettuato dalla X Ripartizione, consistito nella pulitura delle superfici, nel rifacimento di alcune parti perdute, nell’ancoraggio del gruppo delle Fame reggistemma e nel consolidamento con grappe di alcuni scogli.

I restauri del 1958

Vengono ripresi e completati i lavori di restauro interrotti due anni prima.

1979 – Acquisto di Palazzo Poli

Per impulso del sindaco Giulio Carlo Argan, Palazzo Poli viene acquistato dallo Stato e viene iniziato un lungo e approfondito lavoro di restauro.

Il restauro del 1989-91

La Fontana di Trevi viene restaurata dal Comune di Roma con un finanziamento  dell’ASSITALIA: primo intervento generale, realizzato con criteri moderni, progettato e diretto dalla Ripartizione X.

La manutenzione 1999

Per il Giubileo del 2000 viene effettuata una manutenzione ordinaria della parte centrale del prospetto, delle sculture e della scogliera.

Intervento 2012

Viene attivato un pronto intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza della parte laterale sinistra dell’attico, a causa della caduta di alcuni frammenti.